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Gemme nascoste – alla ricerca di opportunità uniche nel settore dei diamanti

Giovedì, 09/28/2017

Lucara Diamond Corp ha recentemente scoperto la seconda gemma più grande della storia: il diamante da 1.109 carati battezzato “Lesedi La Rona” e ne ha appena annunciato la vendita a Graff Diamonds per USD 53 milioni. La società è uno di principali produttori di diamanti di tipo IIa e per il suo costante ritrovamento di pietre preziose di grandi dimensioni, superiori a 100 carati, costituisce un’opportunità unica nel complesso ma interessante settore dei diamanti.

Giovedì 2/09/pm - 14:09
Claire Shaw European Mid & Small Cap Equities Expert
Il nostro punto di forza in termini di ricerca risiede nell’acquistare titoli sconosciuti e non apprezzati - in questo senso Lucara rappresenta un esempio perfetto. La società non è tenuta in ampia considerazione dagli analisti sell-side e il mercato sta trascurando le sue azioni a causa della tempesta perfetta di fattori negativi che si è abbattuta sul titolo nel 2017; il nostro orizzonte temporale a lungo termine ci consente di trarre vantaggio da questo pessimismo di breve durata.

Le dinamiche di lungo periodo della domanda/offerta sono molto favorevoli al settore diamantifero: è infatti prevista una crescita della domanda mondiale del 2-5% annuo fino al 2030, sostenuta da un incremento della classe media in paesi come la Cina e l’India. Eppure l’offerta è stimata in calo dell’1-2% annuo durante questo periodo; la mancanza di nuove miniere di diamanti è infatti ben documentata e molte di quelle esistenti sono in esaurimento. Il problema dell’offerta è inoltre aggravato dal fatto che dei circa 7.000 giacimenti di kimberlite scoperti negli ultimi 140 anni, solo sette sono diventati miniere Tier 1, e la scoperta di miniere di qualità è stata una sfida costante.

Lucara Diamond Corp è una società focalizzata esclusivamente sull’attività estrattiva di diamanti, grazie alla miniera Karowe in Botswana, paese diventato uno dei principali produttori di eccezionali pietre preziose di grandi dimensioni. La società ha iniziato la produzione nel 2012 e da allora, ha recuperato 73 diamanti di elevata qualità gemmologica di oltre 100 carati e 145 diamanti venduti a più di USD 1 milione. Questi costanti ritrovamenti di pietre preziose di grandi dimensioni, unite ai macchinari all’avanguardia di ottimizzazione delle miniere di nuova installazione, forniscono un vantaggio competitivo a lungo termine nell’interessante scenario del settore.

Una delle principali attrattive di questo caso di investimento è stata la solidità e la qualità del management della società, evidenziate dalla restituzione da parte dei dirigenti del 25% della capitalizzazione di mercato agli azionisti negli ultimi cinque anni tramite dividendi e dividendi straordinari. Questo allineamento di interessi tra management e azionisti è un fattore fondamentale di cui tenere conto nel nostro processo.

Il 2017 è stato un anno difficile per la società: un cambiamento di gestore della miniera ha temporaneamente creato una diminuzione dei volumi, c’è stata un’assenza di flussi di notizie riguardo alle nuove e importanti scoperte e il mercato dei diamanti è stato caratterizzato da un andamento fiacco. Questi fattori di breve periodo ed essenzialmente ciclici hanno rappresentato un punto di entrata interessante: abbiamo infatti acquistato una società incredibilmente redditizia (margine operativo lordo del 55% circa e indice di redditività del capitale proprio del 28%) scambiata a multipli molto bassi, con rendimenti dei flussi di cassa disponibili a due cifre e un rapporto dividendo-prezzo del 4%.

A novembre 2015, Lucara è entrata nella storia per il ritrovamento del diamante da 1.109 carati battezzato Lesedi La Rona ("la nostra luce" in lingua tswana), il più grande diamante di elevata qualità gemmologica degli ultimi 100 anni e il secondo più grande mai scoperto prima. La recente vendita di questa eccezionale pietra preziosa, potrebbe inoltre potenzialmente comportare l’annuncio di un dividendo straordinario (cosa che la società ha sempre fatto con i proventi della vendita di diamanti di grandi dimensioni) e diffondere una luce più positiva su una gemma nascosta dell’universo delle small e mid cap europee.