Le previsioni del Gruppo SYZ per il 2021: nessun vaccino contro la bassa crescita

Lunedì, 12/07/2020

Anche se il 2021 continuerà a essere influenzato dalla lotta alla pandemia di Covid-19, il Gruppo SYZ prevede che il prossimo anno sarà meno traumatico per gli investitori. Ci saranno opportunità per creare alfa attraverso una gestione dinamica e attiva, nonostante il graduale ritorno a una crescita debole sul lungo periodo.

Lunedì 07/12/2020 - 12:00

Il Gruppo SYZ ha pubblicato il documento sulle previsioni economiche e di mercato per il 2021, che fornisce una ripartizione per classe di attivi dei trend destinati a dar forma ai mercati il prossimo anno. Al centro della visione generale della banca c’è l’idea che l’economia globale rimarrà bloccata in uno scenario di “giapponesizzazione” a lungo termine, in cui i tassi di interesse bassi,  così come l’inflazione, prevarranno per il prossimo futuro.

Anche se nel 2021 le economie potrebbero rafforzarsi con un ritorno a livelli di attività pre-pandemia, nemmeno la diffusa disponibilità di vaccini contro il Covid-19 sarà sufficiente a far ripartire una crescita più significativa.

Adrien Pichoud, Chief Economist, spiega che ciò richiederebbe un ulteriore stimolo fiscale di carattere duraturo, una politica monetaria e riforme strutturali. “Purtroppo, la situazione politica negli Stati Uniti e in Europa lascia attualmente poche speranze di convergenza su tali riforme strutturali. Le politiche fiscali e monetarie rimarranno probabilmente i principali strumenti di governo, offrendo soluzioni a breve termine per mantenere a galla le economie senza alterare il trend a lungo termine di una bassa crescita”, afferma.

Sfruttare i movimenti di mercato

Il lento ritorno ai bassi livelli di crescita pre-pandemia si rifletterà sui mercati, sui quali non è prevista una ripresa a V. I settori più penalizzati dovrebbero riprendersi l’anno prossimo, ma è improbabile che si verifichi una rotazione completa dai titoli tecnologici più performanti verso settori “value” rimasti indietro quali energia, banche, viaggi e tempo libero. Ciononostante, gli investitori dovrebbero aspettarsi una continua volatilità, in attesa che si concluda la saga del Covid-19.

Luc Filip, Head of Discretionary Portfolio Management, riflette sugli insegnamenti tratti dall’ultimo anno: “Se come prima grande conclusione del 2020 possiamo affermare che è più opportuno mantenere gli investimenti, la seconda lezione dell’anno ci ha fatto capire che gli investimenti sul mercato fatti al momento giusto con movimenti tattici di allocazione sono un fattore chiave di performance. I mercati volatili creano opportunità per aggiungere valore e performance, per cui essere in grado di contenere i ribassi e approfittare dei rialzi è di vitale importanza.”

Nel settore azionario, il team vede un valore selettivo nei settori in ripresa, anche se ritiene che i leader tecnologici continueranno a beneficiare delle spinte di un’economia sempre più digitalizzata. Filip nota anche la crescente importanza dei mercati cinesi nei portafogli degli investitori, con conseguenti marcate caratteristiche di diversificazione e un forte potenziale di rialzo, dato che la Cina fa leva sul suo enorme mercato interno per recuperare il ritardo rispetto alle principali economie sviluppate.

Sul fronte del reddito fisso, il team rileva un ambiente “esigente” per gli investitori e sostiene un approccio attivo che si avvale di tutti gli strumenti a disposizione degli investitori, ovvero obbligazioni sovrane per fornire liquidità, credito investment grade e obbligazioni dei mercati emergenti denominate in dollari statunitensi per generare rendimenti, obbligazioni convertibili che offrono convessità e green bond a sostegno della sostenibilità.

Le alternative saranno essenziali

Dopo un periodo di crisi, i private market sono di nuovo pronti a offrire opportunità allettanti. Le previsioni indicano che siamo “alle porte di un’annata interessante”, con transazioni che dovrebbero decollare nel 2021.

Tuttavia, SYZ consiglia un approccio selettivo, per assicurarsi che gli investitori non corrano il rischio di “afferrare un coltello che cade”, e la massima attenzione a bilanci e criteri ESG. Il team evidenzia opportunità di crescita strutturale in aree come sanità, tecnologia e servizi aziendali basati su software.

Marc Syz, CEO di SYZ Capital, afferma: “Gli investitori dei private market hanno l’opportunità unica di trarre vantaggio dall’attuale scenario avverso tramite strategie quali situazioni speciali e mercati secondari, o di assicurarsi un ingresso interessante in società ben gestite che sopravviveranno ai venti contrari ed emergeranno più forti che mai.”

 

Anche gli hedge fund se la sono cavata relativamente bene durante la pandemia e dovrebbero continuare ad avere buone performance in un ambiente di mercato difficile. SYZ delinea le strategie chiave che sta attualmente privilegiando, ovvero strategie Equity Hedge, in particolare in Cina e Giappone, fondi azionari long/short e fondi di arbitraggio di titoli convertibili che beneficiano della maggiore volatilità.